Come rendere più green la tua azienda (risparmiando)

Fare diventare la tua azienda green è facile. E fa risparmiare

Contribuire alla salvaguardia del pianeta, diminuire il proprio impatto ambientale e allo stesso tempo migliorare i conti economici della propria azienda, grande o piccola che sia, oggi è una priorità. Una priorità possibile e concretamente realizzabile. Si rimane piacevolmente sorpresi nello scoprire che la svolta green può aiutare anche a far calare, e non di poco, le spese aziendali adottando soluzioni alla portata di tutti. Certo vanno cambiate alcune (cattive) abitudini quotidiane e da principio è necessario qualche lieve investimento, ma alla lunga il risparmio sarà significativo.

Ogni piccola realtà commerciale utilizza le risorse energetiche e ambientali in modo diverso e non esiste una “ricetta verde” universale, ma tutti possono impegnarsi per diminuire i consumi, ridurre il volume dei rifiuti ed evitare sprechi idrici ottimizzando allo stesso tempo i propri bilanci.

4 consigli utili per accrescere la sostenibilità

1. Climatizzazione: è una delle voci di spesa più elevate, quindi un ottimo punto di partenza. Durante i mesi freddi è opportuno impostare la temperatura non oltre i 20 °C; ancora meglio sarebbe sostituire gli impianti datati con sistemi a risparmio energetico, come le caldaie a condensazione. In estate è consigliabile invece regolare la temperatura con uno scarto di circa 5 gradi rispetto a quella esterna.

2. Illuminazione: l’adozione di luci a led rappresenta un significativo investimento iniziale perché le lampadine sono più costose di quelle a fluorescenza compatta o alogene. Questa tecnologia garantisce però un risparmio energetico fino a circa l’85% rispetto alle alternative che oggigiorno il mercato ci offre. Non è un caso che un colosso come General Motors l’abbia scelta per illuminare i propri ambienti di lavoro o che Ikea abbia deciso di vendere solo luci a led nei propri store.

3. Dispositivi elettronici: è utile abilitare le impostazioni di risparmio energetico per PCo Mac, fotocopiatrici, stampanti, spegnendo poi ogni volta gli strumenti di lavoro a fine giornata. In ufficio queste apparecchiature vengono utilizzate per almeno 40 ore settimanali; se lasciate sempre accese, andranno calcolate altre 128 ore di inutile spreco. Esistono inoltre dei software dedicati, che permettono di verificare e ridurre i consumi. Per avere un’idea, alcuni promettono un risparmio di quasi € 30 annui a computer. Invece, proprio ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) in data 11.05.2017, ha proposto una strategia di monitoraggio energetico per le aziende, pubblicando le Linee Guida per il Monitoraggio nel settore industriale per le diagnosi energetiche.

4. Sprechi idrici: il consumo di acqua corrente è una voce di spesa anche sul posto di lavoro. Per ottimizzarla, si può cominciare con l’abbassare la portata di rubinetti e servizi igienici. Naturalmente sono possibili interventi molto più radicali legati al riciclo dell’acqua e alla sua conservazione. Esistono tecnologie innovative per recuperare l’acqua di scolo che passa per le grondaie, stipandola in apposite cisterne per utilizzarla successivamente.

fonte: https://www.unipolsai.it/plus